Giovedì 27 Giugno 2019

VALORE ITALIA Associazione Culturale e il suo Presidente Emanuela Carcano, giornalista e opinionista televisiva Mediaset – Canale 5, sono partner dell’iniziativa di LIONS Club Milano Brera per il recupero dal degrado della Galleria Govone/Aosta di Milano.

Valore Italia e Lions Club Milano Brera mettono in atto uno degli scopi principali della loro attività, vale a dire, partecipare concretamente al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità e nel caso specifico, dare alla città un valore aggiunto, dimostrando come, interventi gestiti con attenzione e capacità, siano in grado di creare oltre che luoghi affascinanti anche luoghi sicuri.

Grazie ad una preziosa opera di sgombero, pulizia, restauro e riqualificazione artistica urbana e grazie al coinvolgimento di artisti, sponsor e cittadini, la ex Galleria Govone/Aosta ora Galleria BrerARTE, viene restituita al Municipio 8 di Milano per essere vissuta in tutta la sua bellezza.

L’obiettivo raggiunto è quello di aver creato una mostra permanente di fotografie e murales aventi per soggetto i luoghi simbolo della città di Milano.

Le stampe sono posizionate sulle vetrine degli spazi con accesso sulla galleria, mentre i murales sono realizzati sulle parti murarie ripristinate.

La Galleria BrerARTE vivà tutta la vivacità di un work in progress permanente in perfetta sintonia con la visione milanese: “se lo puoi sognare, lo puoi fare”.

Tra gli artisti – fotografi e pittori – che hanno preso parte al progetto, Valore Italia ha sponsorizzato Gianluca Somaschi Soma 71: per lui disegnare è sempre stato una necessità del corpo prima che della mente. Un po’ come respirare.

Si diploma all’Accademia di Brera a Milano; si immerge nelle opere di artisti come Haring, Pollok, Heizer, Rothcko, Kokocinski.

Da anni lavora negli studi Mediaset di “Striscia la notizia” e ne ha curato anche gli allestimenti del Museo.

Nelle opere di Somaschi la reinterpretazione della realtà, o meglio la sua trasfigurazione sono il tratto più significativo, il nucleo della sua cifra stilistica. La tela diventa una quinta teatrale, specchio di un mondo che l’artista rappresenta attraverso l’uso materico di colori saturi e linee scure che incidono la superficie.